Circonvallazione a tratti

Il tratto della bretella che collega via Mare a via Specchiolla ancora chiuso al traffico Il tratto della bretella che collega via Mare a via Specchiolla ancora chiuso al traffico
11 Mag
2016

Sara’ inaugurata entro fine mese la bretella che colleghera’ via Mare con via Specchiolla. “E comunque prima dell’estate” auspica l’assessore ai lavori pubblici Vincenzo Sardelli ritrovatosi con questa gatta da pelare. Il ritardo che ha reso impossibile l’apertura della strada e’ dovuto ai lavori resisi necessari in via Specchiolla per evitare che, durante le piogge, la zona si allaghi e saltino i tombini della fognatura.

Una bretella, il terzo stralcio, che ha procurato non pochi problemi. Tratto fondamentale per decongestionare il traffico sanvitese, e’ l’ultimo ad essere stato realizzato e comunque non ancora attivo. La strada e’ stretta e attualmente una corsia e’ adibita a parcheggio.

Il tratto di bretella via Mare – via Specchiolla utilizzata come parcheggio

La pista ciclabile inserita nel progetto e dunque obbligatoria per ottenere i finanziamenti, e’ molto bella di per se’ ma poco utile considerando che a un certo punto si interrompe e non ha continuita’. Costato 1.150.000,00 euro e approvato nel 2009 con delibera numero 182, il tratto via Mare – via Specchiolla si va ad accumulare al disegno gia’ disastroso della circonvallazione. Un progetto faraonico disegnato negli anni ottanta, riproposto poi nel piano regolatore nel 1996 che prevede perfino dei ponti. Un progetto, quello della circonvallazione lunga 8 km, che nessuno ha avuto il coraggio di fermare e ridimensionare ma che anzi e’ stato approvato per il costo complessivo di ben 40 milioni di euro. Soldi che potrebbero servire per la costruzione di un trampolino di lancio direttamente dalla piazza di San Vito a Torre Guaceto. Ironia a parte, la circonvallazione finora ci e’ costata all’incirca 10 milioni di euro e non ha di certo risolto i problemi di viabilita’. Molti soldi per realizzare una circonvallazione che attualmente e’ tutto fuorche’ un cerchio connesso che, ruotando attorno alla citta’, possa servire a smaltire il traffico come una circonvallazione di buon senso prevederebbe.

Il tratto via Carovigno – via Specchiolla ormai completato, e’ costato 2 milioni di euro al ribasso d’asta con fondi inizialmente previsti di 4 milioni di euro. Quattro corsie da sembrare una pista d’atterraggio aerea, speriamo non diventi una discarica considerando che ai bordi delle strade ci sono buste dell’immondizia sparse qua e la’.

5.000.000 invece gli euro investiti nel tratto che collega via Mesagne a via Latiano, che pure sembra una pista d’atterraggio. Quattro corsie, sono state le prime ad essere realizzate nonostante il problema principale del traffico non fosse in quella zona. Dall’altro lato di questo tratto di circonvallazione, errori tecnici di valutazione hanno interrotto il sogno di chi negli anni ottanta e poi novanta, da via Mesagne voleva arrivare direttamente in via Brindisi senza passare dal centro (probabilmente qui era previsto il ponte). Dislivelli e problemi idrogeologici di cui gli addetti ai lavori avrebbero dovuto accorgersi prima di rendere incompleta l’opera.

Per raggiungere invece via Francavilla, anche qui al momento non c’e’ altro modo che infilarsi nel traffico e attraversare il paese. Espropri, perize suppletive e varianti hanno mischiato e reso ancora piu’ confuso il progetto iniziale gia’ complesso e troppo futuristico per non dire fuori luogo, per un paese di neanche 20.000 abitanti che non vede di certo risolto il problema del traffico. Via Carovigno e via Brindisi sono intasate piu’ che mai e distrutte dal continuo passaggio di camion. Ci auguriamo che non appena verra’ inaugurata la bretella, il traffico venga deviato e i camion vengano obbligati a utilizzare la circonvallazione, vietandogli il passaggio dalle vie centrali.

Adesso la cosa piu’ importante e’ che la circonvallazione, brutta o meno, che piaccia o meno, venga usata di piu’ in modo da rendere piu’ scorrevole il traffico in centro. I finanziamenti arrivati nel corso degli anni (4.100.000 e poi altri 1.150.000 euro) tra il 2003 e il 2007, sono soldi ottenuti con legge numero 376 e con decreto del Ministero delle Finanze. In seguito, tra il 2007 e il 2013, altri 2.845.000 euro tra fondi della Regione, fondi di Rotazione e cofinanziamento nazionale e fondi dell’Unione Europea, sono stati destinati al progetto. E’ bene ricordare che tutti questi finanziamenti non piovono dall’alto, ma sono soldi pubblici che i cittadini pagano anticipatamente in tasse e che vogliono vedere indietro sottoforma di servizi.