Mauro De Carlo

Mauro De Carlo

Considerata, forse, l’ormai lunga attesa per la creazione delle Consulte per la Cultura e per lo Sport, in sostituzione dei tradizionali assessori, decisa a suo tempo dalla maggioranza che amministra il Comune, il sindaco Domenico Conte ha deciso di affidare a due consiglieri comunali di maggioranza altrettanti incarichi speciali che, per competenze, dovrebbero far capo alle predette consulte.

Al consigliere Salvatore Musa (Noi a sinistra) è stato affidato l’incarico di occuparsi della “Animazione culturale”, mentre il consigliere Nicola Fracchiolla (Lista Con te) dovrà interessarsi delle “Attività sportive”.

Il Sindaco ha, altresì, affidato al consigliere Domenico Nigro (PD), sempre della maggioranza, l’incarico di occuparsi dello “Sviluppo rurale e conduzione dei terreni di proprietà comunale”.

Polmone culturale di idee a rischio di soffocamento. Questa la situazione attuale della Biblioteca Comunale “Giovanni XXIII”, importante risorsa della nostra città, trascurata e dimenticata dall’azione amministrativa degli ultimi anni.

Lo scorso 25 Febbraio abbiamo depositato un’interrogazione a risposta scritta per chiedere alla Giunta Conte come intenda agire per sanare lo stato di precarietà in cui versa la biblioteca. Infatti, dal 1 Gennaio 2016, a causa dello sforamento del patto di stabilità, non è stato possibile rinnovare l’incarico alla Cooperativa Paideia che affiancava il personale dipendente nell’erogazione dei servizi, oltre ad occuparsi delle visite guidate presso il Museo della Civiltà Rurale e la Cripta di San Biagio.

“Potenziamento del personale comunale” definito come “prima e concreta iniziativa” per “valorizzare la Biblioteca Comunale”. Queste le parole con le quali il Sindaco Conte risponde all’interrogazione, riferendosi al trasferimento di “una unità proveniente da altro Settore”. Inoltre lo stesso personale “potenziato” gestirà le visite guidate presso il Museo della Civiltà Rurale, mentre le Cripte di San Biagio non saranno fruibili durante i lavori di recupero che inizieranno prossimamente.

Quindi ci chiediamo: si può definire potenziamento e valorizzazione ciò che sembra più un disperato intervento di emergenza? L’aggiunta di un’unità, proveniente da altro settore, rappresenta davvero la soluzione a tutti i problemi evidenziati? E perché, infine, sospendere le visite alla Cripta quando ancora non è nota la data di inizio lavori? Forse il vero problema è l’insufficienza di personale qualificato? Nel frattempo viene negata ai visitatori, anche del Nord Italia, la possibilità di fruire dei siti sanvitesi di interesse culturale.

Altro che potenziamento… Un copioso patrimonio librario, un piccolo gioiello di storia locale ed una Cripta tra le più importanti del Sud Italia non possono essere davvero salvate da un frettoloso punto di sutura.