Mauro De Carlo

Mauro De Carlo

Il Punto di aprile 2016

Il Referendum del 17 aprile

Gli italiani, come se non bastassero i problemi che hanno, si trovano ad affrontare un altro rompicapo: Trivelle sì, trivelle no. Politici e non, stanno ancora discutendo se valeva la pena sciupare tanti miliardi per mettere in moto la macchina elettorale.

La continuazione la trovate su Il Punto di Aprile 2016, disponibile nelle edicole di San Vito dei Normanni a partire da giovedì 14 aprile.

 

Prezzo €1,50

 

Poste Italiane ha riattivato, a partire dalla giornata di lunedì 21 marzo, il servizio di prelevamento presso gli sportelli di San Vito dei Normanni.

La sospensione era stata decretata ad inizio febbraio a seguito dei continui episodi di furto verificatesi in Puglia.

"Ringrazio i direttori degli Uffici Postali locali per il proficuo dialogo e Poste Italiane per aver prontamente risposto all'istanza, risolvendo i numerosi disagi lamentati dagli utenti sanvitesi" dichiara il presidente del Consiglio Comunale Piero Iaia.

 

Con la Libertas addosso

Erano gli anni Sessanta quando un onesto impiegato comunale, persona acuta e sottimente ironica, grazie alla sua passione per lo sport “povero” ebbe l’idea di fondare una società sportiva la “Libertas” che praticava la pallavolo, totalmente sconosciuta nel nostro paese. Quell’uomo era Luca Pastore.

Non ci importava che la società fosse legata alla Democrazia Cristiana, non facevamo politica, né tantomeno Luca ci indottrinava, ciò che ci interessava era fare sport con divertimento, partecipazione e leali e combattute gare sportive.

Erano periodi pioneristici, si giocava all’aperto, su terra battuta, o su terreni di cemento, con il vento, il freddo e anche la neve. Il nostro abbigliamento consisteva in pantaloncini personali di colore diverso e una canottiera di lana azzurra con bordi bianchi con la scritta frontale Libertas che ci veniva consegnata ad ogni partita e che dovevamo restituire lavata al successivo allenamento; le tute erano un miraggio, le scarpe quelle di ginnastica che usavamo a scuola durante le ore di educazione fisica (allora la si faceva).

La Masseria Scannatizzi alle porte del paese.

Questo non è un culacchio ma storia vera dello sperpero di euro che si fa in Italia a tutti i livelli.

Tanti anni fa il Comune di San Vito spese oltre un miliardo di vecchie lire in attesa che mamma Europa mandasse altra pecunia per il restauro.

Son passati tanti anni, tanti progetti con il risultato che ora dopo anni di abbandono bisogna trovare altre moneta per restaurarla...