Invasioni Digitali al Museo di Alceste: tristezza e speranza

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La capanna dell'età del ferro La capanna dell'età del ferro
08 Mag
2016

Ieri mattina il Museo Diffuso Castello di Alceste è stato teatro di “Invasioni Digitali”, un’iniziativa che da alcuni anni mira a promuovere la cultura attraverso i nuovi mezzi di comunicazione, soprattutto i social media come Facebook, Twitter e Instagram.

L’evento, organizzato dall’Amministrazione Comunale di San Vito col patrocinio dell’Università del Salento, prevedeva un’interessante visita guidata dell’Ecomuseo, effettuata dalla dott.ssa Angela Marulli, durante la quale i partecipanti erano invitati a raccontare e condividere la propria esperienza con la comunità virtuale.

Il mio racconto, tuttavia, non può che essere triste. Un racconto fatto di degrado, incuria e vandalismo, che negli ultimi anni sono stati i veri padroni di questo nostro sito culturale. L’erba è talmente alta che gli scavi sono a malapena visibili; molti pannelli didattici sono stati bruciati o comunque danneggiati; l’interno della vecchia abitazione rurale, in cui sono presenti degli scavi, è stato completamente devastato; le passerelle costruite per visitare l’intera area non sono totalmente in sicurezza.

Dinanzi alle rovine (perché di questo si tratta) del Museo Diffuso, resta ancora la speranza. La speranza dei giovani e meno giovani che hanno partecipato con interesse e attenzione alle Invasioni. Ma soprattutto la speranza che gli oltre 600.000 Euro del finanziamento ottenuto di recente dal nostro Comune, per l’ennesimo progetto di valorizzazione e potenziamento, non vengano spesi invano come è stato fatto negli anni passati.

A garantirci che ciò non avverrà ci sono gli Assessori Longo e Sardelli, presenti alla manifestazione. Noi, come Invasori, ci siamo presi l’impegno di vigilare affinché la storia non si ripeta. Speriamo che i tanti cittadini che hanno a cuore Alceste facciano la stessa cosa. Perché visitare il Museo oggi, pensando alle cifre ingenti andate in fumo grazie all’esemplare “sagacia” dei nostri amministratori, fa veramente tanto male.