Con la Libertas addosso

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Con la Libertas addosso
08 Apr
2016

Erano gli anni Sessanta quando un onesto impiegato comunale, persona acuta e sottimente ironica, grazie alla sua passione per lo sport “povero” ebbe l’idea di fondare una società sportiva la “Libertas” che praticava la pallavolo, totalmente sconosciuta nel nostro paese. Quell’uomo era Luca Pastore.

Non ci importava che la società fosse legata alla Democrazia Cristiana, non facevamo politica, né tantomeno Luca ci indottrinava, ciò che ci interessava era fare sport con divertimento, partecipazione e leali e combattute gare sportive.

Erano periodi pioneristici, si giocava all’aperto, su terra battuta, o su terreni di cemento, con il vento, il freddo e anche la neve. Il nostro abbigliamento consisteva in pantaloncini personali di colore diverso e una canottiera di lana azzurra con bordi bianchi con la scritta frontale Libertas che ci veniva consegnata ad ogni partita e che dovevamo restituire lavata al successivo allenamento; le tute erano un miraggio, le scarpe quelle di ginnastica che usavamo a scuola durante le ore di educazione fisica (allora la si faceva).